Qualche opinione non richiesta sull’acquisizione Bayer-Monsanto

Dopo diversi mesi di trattative, ieri la Bayer ha annunciato l’accordo per l’operazione d’acquisto della Monsanto, un operazione da 59 miliardi di Euro che ora dovrà affrontare lo scoglio dell’Antitrust.

E, normalmente, non mi esprimerei neanche su una cosa del genere: sono a malapena qualificato per parlare degli OGM da un punto di vista scientifico, ma queste questioni di agribusiness sono impestate e per economisti, esperti di policy, quella gente lì, non certo per uno come me che neanche sa compilare un 730.

Ma la reazione alla notizia su Internet, (o per essere più precisi, nella mia personale bolla), si è espressa soltanto come panico e dagli all’unitore, o “meh è una normalissima fusione come tante siete catastrofisti antiprogressisti “. Che, diciamolo, è la norma quando si parla di Monsanto e di OGM e argomenti polarizzanti di questo tipo. Vista la quantità di opinioni disinformate e ideologiche, tanto vale anche metterci la mia: come dico spesso, il nome del blog è scienza con saccenza, non scienza con cognizione di causa.

Per capire ciò che è problematico in questa fusione serve avere una vaga idea del contesto generale dell’Agribusiness, almeno a grandi linee. Tradizionalmente si individuano sei “Big Ag”, aziende agrifarmaceutiche che si dividono il mercato globale in termini di sementi, OGM e agrifarmaci: Basf, Bayer, Dow Chemicals, Dupont, Monsanto e Syngenta. Non esattamente un fiorire di libero mercato e concorrenza, ma questi erano, e sono da almeno 10 anni a questa parte, gli attori principali.

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Link Floyd – Links summer edition

In una speciale edizione due per uno, tutti i contenuti che avreste potuto leggere sotto l’ombrellone ma che invece leggerete di sforo mentre fate finta di lavorare.

Per cominciare, una buona notizia: presente quando avevo ***invitato con violenza verbale*** a donare per sequenziare il genoma di tutti i kakapi viventi?

40kakapi
I primi 40 sono fatti! Wiiii!

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L’inkganno – Links per Giugno 2016

Il mese di giugno è finito, pieno di eventi inquietanti di ogni sorta: per gli storici del futuro che tireranno fuori questo blog da una banca dati ammuffita, ecco una serie di link a cose interessanti pubblicate questo mese.

I miei post su NCLS di sto mese:

Sull’ancora non risolta crisi dell’Agar

Su come posso usare persino l’anniversario della pubblicazione principale di Mendel per le mie vendette personali contro l’Impact Factor

Per la mia serie “vediamo quanti articoli sulle politiche interne della scienza posso fare su Notte con le Stelle prima che qualcuno mi cacci a pedate “, un idea radicale per risolvere alcuni degli annosi problemi della peer review: abolire i referee

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Linko De Mayo – Links maggio 2016

Il solito assortimento di link vari più o meno interessanti di roba scritta da altri o altrove da me medesimo.

Parlando di me medesimo, questo mese c’è un post su Sci-Hub e la pirateria scientifica arrrg, un post sul casino Santa Cruz capre/anticorpi e, in quello che probabilmente è il post con il titolo più clickbait che io abbia mai scritto, ” Fare sesso con polli morti e altre cose da scienziati “ sulla strana percezione che la gente ha della morale di chi si occupa di scienza.

L’Unione Europea vuole che tutti le pubblicazioni europee siano open access entro il 2020. Utopia? Forse, ma è bello vedere finalmente le istituzioni che si muovono.

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Shao-Link Kung Fu – Links Aprile 2016

Links a contenuti più interessanti di quelli che trovate su questo blog? Check!
Giochi di parole squallidi su poster squallidi? Stra-check!
E anche questo mese il post dei Links è pronto: BRADIPO AND SHAO-LINK KUNG FU.

Ma tipo se exploito un poster di classica bruceploitation per fare un poster squallido è tipo Bruceplotaitionploitation o Bruceploitationinception?

Ma tipo se exploito un poster di classica bruceploitation per fare un poster squallido è tipo Bruceplotaitionploitation o Bruceploitationinception?

Per la rassegna ” Scrivi più da altre parti che qui! Bastardo!” ho iniziato a collaborare con Notte Con Le Stelle, dove hanno avuto l’incoscienza di darmi in mano la rubrica di Scienza e Società. I miei primi due blogpost lì, uno sul significato simbolico della crittografia forte su WhatsApp e uno su uno studio fraudolento sui pregiudizi i cui risultati si sono rivelati essere comunque veri sono tra le cose più saccenti e prolisse che mai troverete su quel blog.
Mestruazioni. In. SPAAAAAACE!

A proposito di space: se vi ricordate tempo fa mi sono infiltrato in SpaceUp Rome, l’edizione locale dell’unconference di astrocosi. Ecco: il 5 e 6 Novembre 2016 ne fanno una a Milano; per ora si sa più o meno solo quello, ma se volete più dettagli seguite la loro pagina facebook. Ora di Novembre faccio tempo a morire ma si suppone che mi infiltrerò di nuovo.

Sebbene siamo nel 2016, gli antidoti ai veleni si fanno quasi sempre nel solito metodo tradizionale: mungi  serpente, inietta veleno in cavallo-o-altro-mammifero-grosso-che-può-sopravvivere, tira fuori anticorpi dal plasma del cavallo. Costa un botto, è scomodo, ed è una delle ragioni per cui c’è scarsità cronica di antisieri. Ma cominciano ad arrivare le prime soluzioni alternative dalla biologia sintetica.

Per la rassegna ” Cose che davamo per vere in psicologia ma forse dovremmo smettere perché non sono replicabili ” questo mese presentiamo: la mindfulness, quell’incrocio tra “pensiero positivo” e “stare nel momento” che tra l’altro dovrebbe essere il razionale scientifico dietro l’efficacia della meditazione. Money quote: ” Osservando la cosa più attentamente, abbiamo detto stronzate alla gente da 10 anni a questa parte “.

Parlando di crisi di replicazione: com’è messa l’economia sperimentale? Gli economisti vi diranno che son messi meglio degli psicologi, ma ci sono pochi dati in merito, e allo stato attuale delle cose non c’è motivo di credere che sia così.

Un po’ di tempo fa vi dicevo: DONATE BASTARDI CHE DOBBIAMO SALVARE I KAKAPI. Gente morta dentro diceva “lol ma tanto sono già spacciati meglio spendere gli sforzi flammando a caso sui social”. Intanto l’ultima stagione degli accoppiamenti è stata la migliore da quando monitoriamo ste cose (1970). SALVA I KAKAPI SALVA IL MONDO.

Da Vice/Motherboard: gli sviluppatori Italiani guadagnano in media 11mila euro meno che nel resto del mondo. Non è un paese per programmatori. Ma 3 raccontano il loro vissuto in merito.

Buone notizie del mese: ci siamo sbarazzati della Malaria in Europa, e abbiamo eradicato uno dei tre ceppi di polio.

Quasi tutto quello che sappiamo della cina pre-classica viene da fonti indirette o da pochi libri che sono sopravvissuti al grande rogo organizzato dall’imperatore della dinastia Qin attorno al 200 a.C. Ma, a sorpresa, degli archeologi hanno trovato dei tomi risalenti all’epoca Confuciana, e sono molto diversi da come ce li aspettavamo.

Andar per avvocati quando ti rifiutano una proposta di grant. Un precedente strano, e che non so davvero decidere se è una cosa positiva o meno. C’è un sacco di potenziale d’abuso ma c’è anche un botto di torti che tutti sanno essere tali che, che per prassi o quieto vivere si ignorano ma che in teoria, e in questo caso in pratica, si possono correggere.

Tutti i pasti in cime tempestose, ordinati per tristezza crescente.

E poi bon, torno a giocare a Legacy of The Void.

Apocalisse Azteca, fuori tempo massimo

Una persona sana di mente, o quantomeno non totalmente e indicibilmente pigra, probabilmente avrebbe scritto di escatologia azteca e miti sull’apocalisse tipo, non so, quattro anni fa, nel mezzo dell’isteria collettiva per il 2012, quando la gente (e per gente intendo Giacobbo) era piena d’interesse. Ma io sono irragionevolmente pigro e non del tutto sano di mente, ergo metà Aprile 2016 è un momento buono come un altro per raccontare (più o meno) uno dei miti fondamentali del mondo mesoamericano: la leggenda dei cinque soli (o della quinta apocalisse, se vi è utile da usare come titolo per acchiappar più click).

Gli aztechi credevano in un dio creatore primigenio, Ometeotl, che, per ragioni non del tutto chiare, creò quattro divinità, una per ciascuna delle quattro direzioni cardinali, e gli delegò il compito di creare il mondo.

Le quattro divinità, bontà loro, si misero d’impegno per ordinare il mondo dal caos primigenio. Ma siccome il Sole non esisteva ancora, la maggior parte delle loro creazioni cadeva nel Grande Vuoto, dove veniva divorato da Cipactli, il Grande-Demone-Marino-Rospo-Coccodrillo-Con-Bocche-Su-Ogni-Articolazione-E-Denti-Su-Tutto-Il-Corpo.

Cipactli, il Grande-Demone-Marino-Rospo-Coccodrillo-Con-Bocche-Su-Ogni-Articolazione-E-Denti-Su-Tutto-Il-Corpo

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Links Marzo 2016 – L’URL del Bradipo Terrorizza anche L’Occidente

E’ di nuovo quel periodo del mese in cui imbratto poster classici per fare giochi di parole squallidi e compilo una lista di gustosi contenuti trovati altrove!

Lurldelbradipo

Sperando che gli eredi di Bruce Lee, notoriamente litigiosi in termini di copyright, non cerchino di pelarmi il culo in tribunale

Un paziente grave viene operato da medici della Seconda Università di Napoli, e muore. Il suo caso viene raccolto in una pubblicazione, millantando però che il paziente è guarito, copincollando i risultati di un altro caso. Resta in letteratura come “best practice”, se non ché, il figlio del defunto è un medico dell’Imperial College e scopre la pubblicazione truffa. La difesa degli autori ” una svista “. E, come è stato per Infascelli, nessuna punizione di sorta da parte dell’Università, perché già una retraction è una punizione gravissima secondo il rettore.
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La vita, le opere e il genere(!?) del Dottor Barry

Nel luglio del 1865, a Londra, il Dottor James Barry, che aveva ottenuto il rango di Inspector General of Military Hospitals, il più alto grado per un ufficiale medico nell’esercitò inglese, morì di dissenteria.

Il suo ultimo desiderio fu che il suo corpo non fosse toccato, neanche per essere aggiustato per la sepoltura, dopo la morte; ma vista la situazione, una donna zelante decise di andare contro all’ultimo desiderio del defunto.

E scoprì che il defunto Dr James Barry, uno dei medici più rispettati d’Inghilterra, era una donna.

Un ritratto di James Barry nel 1813, autore ignoto

Un ritratto di James Barry nel 1813, autore ignoto.

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El Hijo Del Bradipo Contra El Monstruo De Linkestein – Links per Febbraio 2016

Madò, sono una persona terribile che su questo blog non scrive da LUGLIO, mentre imbratta pagine altrove, incluso infestare la sua pagina Facebook. Ma si può? No, dai, non si può a seguito dunque di profonde riflessioni nonché di mobbing da parte dei lettori (Ciao hronir) ho deciso che almeno posso copiare quello che fanno tutti gli altri blog che non hanno voglia di produrre contenuti propri e fare periodici post di link a contenuti che in qualche modo ritengo saporiti.

Siccome per contratto devo fare il simpatico fallendo almeno una volta per post, per la vostra gioia gli articoli coi links saranno titolati come parodie di vecchi b-movie con El Santo e giochi di parole squallide con la parola "link".

Siccome per contratto devo fare il simpatico fallendo almeno una volta per post, per la vostra gioia gli articoli coi links saranno titolati come parodie di vecchi b-movie con El Santo e giochi di parole squallide con la parola “link”.

Senza ulteriori indugi, in ordine completamente casuale di cose che trovo andando a ritroso sulla mia bacheca di Facebook:
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Haeckel: evoluzionista, artista, antipapa

Non scrivo quasi mai in occasione di anniversari perché ciò richiede due skill critiche (essere puntuali e non essere pigri) che non ho minimamente, ma oggi è il compleanno di Ernst Haeckel, probabilmente uno dei 10 biocosi più importanti della storia della biologia, quindi faccio un’eccezione e ci provo.

Se avete presente Haeckel lo avete presente per una di due cose: le stampe litografiche sparaflesciose che faceva e che ancora adesso sono un capolavoro, o il fatto che è quello che ha promulgato la legge biogenetica, alias ” L’ontogenesi ricapitola la filogenesi “, alias ” Se guardi un embrione umano mentre si sviluppa all’inizio sembra un pescetto, poi un rettilino, poi un mammiferotto, e infine una persona, come se durante lo sviluppo embrionale ripercorresse tutto il suo albero genealogico a ritroso.”

A fare i pignoli, no, non è vero che l’ontogenesi ricapitola la filogenesi: è un’analogia carina, che funziona e rende l’idea, ma insomma, no, la realtà è più complicata di così. Ma era un precetto fondamentale della versione della teoria dell’evoluzione di Haeckel, di cui però raramente si fa menzione perché si è tutti impegnati a tirar in mezzo Lamarck (A questo proposito: avete mai provato a leggere gli scritti di Lamarck? Non si capisce niente orcoschifomadò. Praticamente che abbia detto qualcosa sull’eredita dei caratteri acquisiti lo devo prendere per atto di fede).

Haeckel aveva studiato medicina in Germania, ma della medicina gli fregava relativamente: era rimasto fulminato da quella che era in quel momento (prima metà del 1800) la teoria scientifica figosa du jour: l’idea che la vita fosse fatta da cellule. Una volta che ha una cattedra, a Jena, prende e scappa in sud Italia, dove si mette a studiare gli invertebrati marini, perché nelle loro forme macroscopiche vede chiari collegamenti con la loro natura microscopici. Ah, che bei tempi il 1850, quando i cervelli in fuga erano verso l’Italia invece che da!

La maggior parte delle stampe di Haeckel sono di dominio pubblico! Gioa gaudio e tripudio! Questo viene da Kunstformen der Natur, la piastra nello specifico è quello sui Prosobranchia, una sottoclasse di molluschi gasteropodi, ed è stata scelta esclusivamente perché contiene "Proso" nel nome.

La maggior parte delle stampe di Haeckel sono di dominio pubblico! Gioa gaudio e tripudio! Questo viene da Kunstformen der Natur, la piastra nello specifico è quello sui Prosobranchia, una sottoclasse di molluschi gasteropodi, ed è stata scelta esclusivamente perché contiene “Proso” nel nome.

Si studia quindi bene radiolari e cnidari vari, finché non gli capita in mano, intorno al 1860, la traduzione in tedesco dell’Origine Delle Specie. La sua reazione è ” FIGATA PAZZESCA ADESSO VADO IN MEZZO ALLA STRADA E URLO AL MONDO QUANTO HA RAGIONE DARWIN ” torna in patria e più o meno fa quello, al punto di diventare uno dei più accaniti propositori dell’evoluzione fuori dal Regno Unito, nonché uno dei responsabili primari del fatto che per mezzo secolo la Germania sarà all’avanguardia nello studio di tutte le bioscienze.
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