Un uccello mi ha rubato i calzini!

No,  davvero.

Cioè, non a me personalmente, ma al mio amico Jared Diamond.

Che sì, tecnicamente non è mio amico in quanto non sa neanche chi io sia.

E sì, lo so che lo cito continuamente, ma come si fa a non amare una persona con una barba così?

Jared Diamond

Grazie, Wikipedia.

Ad ogni modo: JD ha pubblicato un articolo vent’anni fa su l’Annual Review Of Ecology And Systematics di cui sono venuto a conoscenza tramite la bibliografia di un libro alquanto awesome regalatomi (Consigli Sessuali Per Animali in Crisi – Olivia Judson), in cui parlava, tra l’altro, dei simpaticissimi uccelli giardinieri.

Un maschio di uccello giardiniere satinato mentre costruisce il suo nido. Notare i fashionissimi tappi di bottiglia. Fotocredits: Tim Laman, National Geographic, che si spera non mi faccia causa.

Se vi piacciono i documentari naturalistici, sicuramente avrete sentito parlare dell’uccello giardiniere. Abita le foreste tropicali australiane e quelle degli altipiani della Papua Nuova Guinea. E’ frugivoro e spesso monopolizza interi alberi da frutto, scacciando gli altri uccelli più piccoli grazie alla sua stazza. Non avendo scocciatori ha un sacco di tempo libero. Che passa facendo l’architetto e dipingendo.

Gli uccelli giardinieri sono veri e propri artisti: passano settimane intere a costruire ed abbellire il loro nido, sia esso in un semplice spazio erboso o un’enorme capanna intrecciata di rametti. E ci tengono al fatto che la loro dimora sia all’ultimo grido: funghi, fiori, piume altrui, pelli di serpenti, gusci di lumaca, ali di farfalle, teste di coleottero, e dove arrivano, anche i tappi di bottiglia.

Ovviamente, per adornare i propri palazzi, ogni sotterfugio è valido. Incluso rubare macchine fotografiche o calzini a poveri scienziati di passaggio.  Ma non si tratta di roba raccattata in giro come capita: per quanto gli stili possano variare da specie a specie e anche tra popolazioni separate della stessa specie, nelle case degli uccelli giardinieri nulla è lasciato al caso. Ogni oggetto viene meticolosamente scelto ed esposto con grande attenzione: se un ricercatore tenta di aggiungere di propria mano i calzini, contro la volontà del padrone di casa, questo si premurerà di gettarli nella spazzatura. E se avete l’hybris di entrare in casa altrui e spostare l’arredamento secondo i “criteri” del Feng Shui, l’uccello giardiniere, che in fondo è un galantuomo, si premurerà di rimettere tutto a posto non appena avrete levato le tende.

Come ogni artista, l’uccello giardiniere impara con la pratica:  se da giovane costruisce soltanto malandate catapecchie, con l’esperienza può arrivare a costruire l’equivalente del Taj Mahal, e sperimenta di continuo, provando varie posizioni prima di decidere dove piazzare l’ultima acquisizione.

Perché mai tanta fatica, è legittimo chiedersi?

Ma per fare sesso, ovviamente! Quale altra motivazione può spingere un maschio a fare una cosa del genere?
Invece di fare la ruota con la coda come i pavoni, o flettere i muscoli come certi altri primati, gli uccelli giardinieri fanno colpo sulle ragazze con ville sontuose, possibilmente senza vulcani artificiali.  Più è cool e fashion la tua crib, più le pollastrelle saranno disposte a concedersi.

Ovviamente, dopo essersi concesse, le femmine prenderanno possesso permanente della sontuosa villa, e custodia parentale assoluta dei figli. Tipico, potrebbe dire qualcuno, pensando a quello che succede in altre specie meno pennute.

D’altro canto però, le femmine non vedono il tortuoso processo artistico tramite cui l’uccello giardiniere erige la sua costruzione, ma solo ed esclusivamente il risultato finale: di conseguenza, non sono attratte dalla tenebrosa e tormentata anima dell’artista, ma esclusivamente da fattori più… materiali. E gli uccelli giardinieri, che non sono nati ieri, non sono ingenui e lo sanno benissimo.

Ragion per cui, seguendo il vecchio adagio di Picasso, il mediocre copia, il genio ruba, beh… rubano.

E il crimine paga eccome.

Innanzitutto, il furto è assolutamente sistematico. Gli oggetti più rari o più di moda passano continuamente da una struttura all’altra: oltre che architetti, gli uccelli giardinieri sono anche artisti della fuga, e si avvicinano furtivamente all’obbiettivo muovendosi acquattati nel sottobosco, pronti a immobilizzarsi al minimo segnale di pericolo. La livrea sgargiante che indossano, in questi casi, può essere d’intralcio, ed è forse anche questo un motivo per cui, normalmente, i maschi dai colori più sgargianti mettono insieme dimore più modeste degli uccelli meno colorati. Anche se facessero di meglio, probabilmente sarebbe fatica sprecata per colpa di certi furbastri.

Rubare calzini può già sembrare di per sé un’attività disdicevole: ma in alcune specie di uccelli giardinieri ci sono dei veri e propri teppisti. Cosa può fare, del resto, un individuo dallo scarso estro creativo ma dai muscoli possenti per non farsi bagnare il naso? Spaccare tutto, ovviamente. I vandali, oltre a rubare il possibile, possono anche arrivare alla distruzione totale del nido di un avversario, se questi non è lì a difenderlo.

La morale è semplice: i bravi ragazzi perdono sempre.

  1. nonsochenomemettere

    Stavo teorizzando sul narcotraffico mesi addietro con piano dettagliato e lungimirante. Se sei interessato fai un fischio.

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